L’incubo e l’indifferenza
Sarajevo, Srebrenica, Beslan, 9/11, Iraq… CNN, BBC, NYT, Reuters, e l’infinita futile Telethon dell’informazione. Immagini che dovrebbero aiutarci a capire, instillarci la comprensione che, un passo alla volta, ci insegni a non ripetere gli stessi orrori.
Chiunque si occupi di immagini ha subìto l’ambiguità delle scene che ha ripreso.
Gli orrori che scorrono su schermi piatti, l’avvertimento che “le immagini” potrebbero ferire la vostra sensibilità, la linea piatta della percezione dell’orrore, che è sempre più difficile far sobbalzare, come piccole dosi di antibiotici creano l’unica possibile difesa dall’impotenza e dall’orrore. E l’indifferenza ci satura i cuori come i grassi pubblicizzati tra una strage e un genocidio. Vedere, fotografare, mostrare al mondo, che reagirà, vedrete. Indossate una maglia rossa, e la Birmania sarà libera.

