I galli sulla “monnezza”
“Napoli sta morendo”, gridano, “Napoli è morta”.
Lo scarabeo stercorario era venerato come simbolo di rinascita e di vita eterna, traendo la vita dal letame.
I maghi del deserto acquisivano nuovi poteri mangiando i propri escrementi. Un gesto disgustoso conferisce prestigio, e facoltà soprannaturali, a chi ha la forza di compierlo, agli occhi dei profani.
I ratti vivono di immondezza, e si moltiplicano.
Solo a Napoli il degrado viene celebrato, rivendicato, esibito come folklore, perchè il ludibrio accresca la reputazione di chi riesce a vivervi e lavorarvi “normalmente”, credendosi per questo immune dal marciume di cui, colpevolmente ed irrimediabilmente, fa parte.
