“Vae victis!”
C’è un tempo quando le cose diventano difficili, quando nessuna soluzione è in vista, la fuga è impossibile e nessun sacrificio è considerato accettabile. Allora le responsabilità vengono scrollate di dosso, e i più deboli, possibilmente estranei, sono incolpati e “puniti”.
Conosciamo già questa storia, noi stessi siamo il risultato di migliaia di ripetizioni della stessa vecchia storia.
Solo pochi anni di propaganda velenosa sono abbastanza per intossicare intere generazioni. I moderni Streicher, incolpando immigrati, il popolo LGBT, gli “extracomunitari” (ormai un eufemismo per “negri”) per ogni problema italiano, giorno dopo giorno, hanno plasmato e risvegliato il mostro che era tornato nelle fogne dopo Dayton, lo stesso mostro che aveva devastato Sarajevo, Beirut, l’Ulster, Cipro, l’Impero Russo e che aveva avuto il suo trionfo a Norimberga.
Vedere pogrom, perché di questo si tratta, pogrom a Napoli - a Napoli! -, contro madri e bambini Rom è raccapricciante. I nipoti di quelli che soffrirono tanto durante la II guerra Mondiale, conservando dignità e solidarietà, sono stati trasformati in un’orda senz’anima assetata di vendetta. “Terroni” che attaccano “zingari”.
In una città che affonda miseramente nella sua stessa immondizia, dove persone possono annegare cadendo in motorino sotto la pioggia, perchè operai fannulloni non puliscono gli scoli, i Media possono ancora dirottare la furia della folla contro gli “zingari”.
La vergogna non è abbastanza.
E’ possibile manipolare la gente, ma non il mostro proteiforme, che si è sempre rivoltato verso chi l’ha ridestato.
Su un punto hanno ragione: il Futuro in Italia appare sinistro.
