“Krèsios”
Essere chef di un ristorante tipico è una duplice sfida: oltre a saper creare un’atmosfera ospitale e particolare con la propria cucina, questa deve valorizzare i prodotti che rendono unica la terra che rappresenta.
Nella Valle che dalla pianura di Capua si incunea verso l’Appennino, dai tempi dei Sanniti si producono vini come l’Aglianico, la Falanghina e il Solopaca. L’allevamento ha conservato razze di animali che altrove sono state dimenticate, e le campagne sono ancora lo scenario di un’agricoltura che non sembra un’industria.
Giuseppe Iannotti, giovane chef campano, ha bruciato tutte le tappe e il suo “Krèsios”, nel cuore della Valle Telesina, è diventato un ritrovo per i più appassionati cercatori di gusti tradizionali. Come l’appellativo del dio del Vino, Dionysos Krèsios, il suo nome evoca piaceri enogastronomici che pochi sanno apprezzare, ma che tutti riconoscono.
Le sue fantasiose ricette di cucina mediterranea offrono una panoramica di prodotti tipici che rappresentano la personalità della sua terra, della sua cucina e della sua passione per i sapori migliori.
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