Le notti dell’Averno
All’interno di un cratere, un lago vulcanico nascondeva il passaggio nell’Ade, il Regno dei Morti, il Mondo di sotto.
I bordi del cratere, straordinariamente fertili, sono ancora coperti di antichi vigneti, mai toccati da malattie o cambiamenti moderni.
Quando sul lago d’Averno scende la notte, può capitare che strane figure emergano dall’ombra di un vigneto, e prendano forma alla luce di un fuoco, le teste cinte di tralci di vite.
E se la fiamma si alza, si alza anche una musica arcaica, ipnotica, i movimenti delle fiamme si confondono con quelli delle figure danzanti, e la musica popolare, eterna, nel tempo e nel mondo, modulata dai ritmi dei lavori della terra, delle stagioni, dalla gioia e dal sollievo degli uomini e delle donne, risuona ancora una volta sotto i vigneti. La musica degli “Echi Flegrei”…
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