Storie
Ogni riva è un confine…
Ogni confine è un limite, ogni limite è un traguardo o una sfida. Per ogni frontiera raggiunta, per ogni luogo sconosciuto che è finalmente esplorato, un altro scompare ed è dimenticato, forse vicino ed irraggiungibile come dietro l’angolo.
I confini sono dentro di noi, di ognuno di noi: esplorarli, raccontarli, significa capire persone diverse, per imparare a conoscere noi stessi.
RACCONTI
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Un relitto d’aereo in Costiera Amalfitana
immagini
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video
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ESPOSIZIONI
In un mondo in cui viaggiano tutti, diventa difficile non essere “turista”. Spostarsi, conoscendo in anticipo le destinazioni, ma se non si trova quello che ci si aspettava, considerare il viaggio un insuccesso.
Essere viaggiatori al di fuori di queste regole è insolito, oggi, ed è insolito raccontare le sorprese di un viaggio.
Evliya Çelebi descrisse i territori dell’Impero Ottomano raccontando non quello che aveva visto, ma quello che aveva sentito, riportando le sue impressioni, e ponendo particolare attenzione alle lingue dei popoli incontrati. Raccontò i viaggi attraverso i modi di raccontare dei soggetti del racconto.
Con ventiquattro fotografie, divise in sette sezioni, ognuna intitolata come un’emozione del viaggiatore, ognuna in una lingua dei paesi visitati, ho provato a raccontare “il Viaggio”, un percorso della mente che si sposta alla ricerca delle differenze. Ogni sezione è raccontata con appunti scritti a mano su una moleskine, il quaderno di viaggio.
Siamo turisti quando cambiamo il mondo intorno a noi senza cambiare noi stessi. Possiamo diventare viaggiatori quando, confrontandoci con le diversità, cambiamo non ciò che vediamo, ma come lo vediamo.
“Seyâhatnâme”, il racconto di viaggio.





DIGISEA ::: immagini dai confini » Racconti d’Inverno on 01 Feb 2009 at 15:08 #
[…] è silenziosa e gli alberi sembrano morti, nel bosco strane paure formicolano sotto la pelle, e ricordi di storie raccontate e immaginate affiorano nella memoria. E subito ritorna quella sensazione, […]
DIGISEA ::: immagini dai confini » Un aereo in fondo al mare on 06 Feb 2009 at 21:17 #
[…] tracce, trovammo e studiammo il relitto di un aereo, e per scoprirne l’origine ripercorremmo la storia del paese, del luogo e dell’aviazione militare. Anche se non è stato possibile scoprire i […]
DIGISEA ::: immagini dai confini » La Tomba Perduta on 10 Set 2009 at 12:28 #
[…] il cunicolo conteneva una fossa comune, come quelle delle vittime della peste, forse era una sepoltura temporanea, o forse fu abbandonata con l’istituzione dei cimiteri. […]